Perché la CO2?

Piante splendide, pesci sani: con la CO2!
Perché la fertilizzazione con CO2 nell’acquario?

L’acquario contiene quasi sempre troppa poca CO2. Già l’aerazione dell’acqua del rubinetto proveniente dagli impianti idrici le sottrae la naturale CO2. Le piante acquatiche assimilano bramosamente le ridotte quantità di CO2 nell’acquario. In genere questa non è sufficiente. Quindi gli steli e le foglie appaiono deboli e pallidi senza tracce di forza vitale. Le difese immunitarie si indeboliscono, le alghe si insediano sulle foglie. A differenza di quanto succede in natura, nell’acquario manca il successivo apporto naturale. Ma chi desidera avere anche nel proprio acquario uno strato di fanghiglia di un centimetro di foglie morte e avanzi di cibo?

 
La fertilizzazione con CO2 ha molti altri vantaggi
  • La CO2 si discioglie in acqua in parte sotto forma di acido carbonico. Pertanto con la CO2 è possibile abbassare lievemente il valore pH (acidità) dell’acqua presente nell’acquario adeguandolo ai valori naturali ottimali per pesci e piante.
  • Soprattutto i pesci d’acquario amano l’acqua leggermente acida,  che agisce positivamente sulla delicatissima pelle dei pesci
  • Per le piante e i pesci, gli importanti oligoelementi risultano più facilmente accessibili
  • Si evitano le antiestetiche sedimentazioni di calcare sulle foglie delle piante (“decalcificazione biogena”)
La carenza di CO2 ha gravi conseguenze, ad es.
  • crescita problematica e deforme
  • morte improvvisa delle piante
  • sedimentazioni di calcare sulle foglie
  • valori pH troppo elevati e innaturali
  • di conseguenza stress per i pesci ed elevata
  • predisposizione alle malattie
  • carenza di ferro e di oligoelementi
  • intossicazione improvvisa da ammoniaca
  • proliferazione di alghe
     
Consiglio dell’esperto

buona crescita delle piante = assenza di alghe

Negli acquari con piante acquatiche che crescono bene, le fastidiose alghe non hanno alcuna chance. Le sostanze nutritive che provocano la crescita delle alghe, come i fosfati e i nitrati, vengono immediatamente “assorbite” dalle piante. Se, invece, manca la CO2, la crescita delle piante viene bloccata. Le sostanze nutritive in eccesso non vengono più consumate abbastanza velocemente. E così le alghe hanno la meglio, perché proliferano proprio in presenza di scarse quantità di CO2.

Pertanto, una buona piantumazione e una fertilizzazione regolare con CO2 rappresentano le principali misure di prevenzione contro le alghe.

 
Alimentazione di CO2 nell’acquario

Esistono diversi sistemi per l’alimentazione di CO2 di un acquario. Questi si differenziano per la fonte di CO2. Di base esiste un’alimentazione con CO2 biologica e una con gas compresso, che a sua volta si distingue in sistemi monouso e riutilizzabili.

Dennerle offre i set completi e gli accessori per tutti i 3 sistemi:

 BIO CO2: il metodo semplice e conveniente per la fertilizzazione con CO2

 Produzione di CO2 sulla base di una fermentazione controllata e costante.
 

 Sistema MONOUSO: il metodo pratico per la fertilizzazione con CO2

Alimentazione di CO2 con gas compresso nella bombola monouso riciclabile.
 

 Sistema RIUTILIZZABILE: il metodo duraturo per la fertilizzazione con CO2

Alimentazione di CO2 con gas compresso nella bombola riutilizzabile e ricaricabile.
Perché la CO2?
  • Tutte le piante necessitano di CO2 come sostanza nutritiva per la fotosintesi.
  • La fotosintesi delle piante d’acquario fornisce ossigeno importante per la vita dei pesci.
  • La CO2 si discioglie in acqua in parte sotto forma di acido carbonico. Con la CO2 si può quindi impostare l’acidità, ovvero il valore pH dell’acqua dell’acquario, adeguandolo ai valori naturali ottimali per pesci e piante. I pesci d’acquario amano l’acqua leggermente acida,  che agisce positivamente sulla delicatissima pelle dei pesci
  • Per le piante e i pesci, gli importanti oligoelementi risultano più facilmente accessibili
  • Si evitano le antiestetiche sedimentazioni di calcare sulle foglie delle piante (“decalcificazione biogena”)
Cosa succede senza alimentazione di CO2?

Possono verificarsi fenomeni di carenza:

  • crescita problematica e deforme
  • morte improvvisa delle piante
  • sedimentazioni di calcare sulle foglie
  • valori pH troppo elevati e innaturali
  • di conseguenza stress per i pesci ed elevata predisposizione alle malattie
  • carenza di ferro e di oligoelementi
  • intossicazione improvvisa da ammoniaca
  • proliferazione di alghe
Qual è il giusto contenuto di CO2?

Dennerle consiglia un contenuto di CO2 nell’acquario compreso tra 15 e 30 mg/litro; l’ideale è un valore tra 20 e 25 mg/litro. La quantità da aggiungere necessaria per raggiungere tale contenuto di CO2 dipende da svariati fattori, ad es.: la quantità di piante presente, il movimento dell’acqua, il rapporto superficie/volume ecc. Per questo motivo è necessario determinare caso per caso la quantità di CO2 da introdurre nell’acquario.

Come faccio a determinare il contenuto di CO2 nell’acqua?

Il contenuto di CO2, la durezza carbonatica (DC) e il valore pH sono legati tra loro da un rapporto ben preciso. Dal valore pH e dalla durezza carbonatica si calcola
con precisione il contenuto di CO2 dell’acqua. Il vostro negozio di fiducia vi potrà fornire il necessario per eseguire correttamente i test di pH e di DC.
• Misurate la durezza carbonatica dell’acqua del vostro acquario.
• Ricavate dalla tabella il valore pH adatto al contenuto di CO2 desiderato. Si dovrebbe impostare tale valore pH +/- 0,1 tramite la relativa regolazione del numero di bollicine. Esempio: durezza carbonatica 4 °d, pH consigliato 6,8 +/- 0,1.

Come faccio a determinare la quantità di CO2 necessaria?

Semplice formula per l’impostazione di base del numero di bollicine: 10 bollicine per minuto per 100 l di acqua.
Esempio: acquario da 200 l: 2 x 10 = 20 bollicine per minuto.
Regolate gradatamente l’alimentazione di CO2 in funzione del contenuto di CO2 desiderato. Attenzione: quanto più la superficie dell’acqua si muove (per es. a causa del filtro o di aria addizionata) tanto maggiore sarà la quantità di CO2 espulsa dall’acquario.

CO2-Gehalt (mg/l) in Abhängigkeit von Karbonathärte (°d) und pH-Wert

So nutzen sie die Tabelle:

Die grün markierten Werte sind optimal für gesunden, kräftigen Pflanzenwuchs.
Messen Sie die Karbonathärte, z. B. 5 °dH und suchen Sie einen mittleren CO2-Wert (grüner Bereich), z. B. 20 mg/l. Dann können Sie oben den zugehörigen pH-Wert 6,9 ablesen und als Sollwert mit dem pH-Controller einstellen.